Lorenzo Sganzini
Kintsugi
(e altri racconti autobiografici)
pagine 63
cm. 12.5 x 19
ISBN 978-88-942221-4-2
CHF 14.-
“Leggendo penso che in quelle parole che non mi erano destinate io sono finalmente io; ma sono anche e ancora il fratello del Luca. Nel modo giusto della fotografia di quella volta che stavamo seduti uno accanto all’altro sulla poltrona nel salotto buono dei nonni.”
Sono pochi gli avvenimenti capaci di incidere in profondità sulle nostre vite. La morte di un fratello maggiore è uno di questi. L’esigenza di scriverne si fa strada quarant’anni più tardi, durante un pranzo assieme a coloro che furono i suoi amici. Lo sguardo è giocoforza retrospettivo. L’obiettivo non è tanto quello di parlare di lui, quanto piuttosto di riflettere su come quel fratello, che a ventisette anni è caduto arrampicando sulle montagne dell’Alto Atlante in Marocco, ha agito sulla vita dell’autore, prima da vivo e dopo da morto. Nei sette racconti che sono quasi un breve romanzo rivivono i giovanili anni Settanta “dall’odore agrodolce di bidi e patchouli”, la musica dei Pink Floyd (il 29 novembre 1979, il giorno dell’incidente, le radio libere trasmettevano per la prima volta Another Brick in the Wall), di Janis Joplin, Joan Baez…, i film e i libri di allora. Si riflette sul tempo che trasforma ogni cosa e sulla memoria che immagina e interpreta creando falsi ricordi. È c’è quella domanda che ci accompagna da sempre: cosa resta negli altri di noi?
Lorenzo Sganzini (Lugano, 1959) ha curato i volumi: Un piccolo mondo antico. Parole immagini di Antonio Fogazzaro, Pietro Chiesa e Mario Soldati e Belle Époque; i laghi prealpini nei manifesti della biblioteca nazionale svizzera. Ha pubblicato: Passeggiate sul lago di Lugano. Di chiesa in chiesa tra arte e storia; In Svizzera. Sulle tracce di Helvetia; L’eco del sì. Presenze della cultura italiana in Svizzera; Il respiro dell’orchestra. Un anno tra prove, concerti e tournée e con Sergio Valzania La Via Maestra. Attraverso le Alpi sulle orme dei pellegrini.
