69 Incontrati a Caserta

     Lello Agretti
     Rosanna Bazzano
     Roberto Ceccarini
     Mariastella Eisenberg
     Alfonso Marino

     L’immagine di copertina è di Gerardo Del prete

      pagine 32

      giugno 2014



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(immagine di Lello Agretti)

LELLO AGRETTI


nato a Torre del Greco nel 1949, vive a Caserta.

È pensionato metalmeccanico.
Ha pubblicato in proprio:
Cammino per cammino, poesie, 2010
Contrappunto, carteggio, 2010
Improptu (a ora tarda), poesie, 2012
Obrigado, poesie 2012
Via Piscopia 96, prose 2013.
Promuove e collabora a eventi di Poesia



LE NOTIZIE


Un giorno muto, e proprio
quando s’era prossimi agli dei,
dare alle cose indicazioni. Noi annunciare.

Se accade è puro caso.
Più spesso le notizie ci arrivano.
E non dai barbari.


L’ANGELO


Dai campi della giovinezza vieni,
metà del cielo ancora t’appartiene,
eppure ac-cadi.

O sono io che salgo
pateticamente avvinto,
battagliando furioso?



UN TRENO


Non saprò mai se a decidere
fu una divinità che tutte le notti
la mia celletta visita
perché quest’incrocio a che vieni
se per nome chiamarti o sempre
e soltanto malattia.

Pure
tanta ignoranza stasera non mi agita
il buio non precipita
e nessuna rovina bussa alla porta.
Calma anche la lucerna.

Un treno s’annuncia in lontananza.




IL VENTO


A volte succede che subito rincasi,
a volte può metterci un’intera primavera.
Talora, invece, stagioni e stagioni non bastano,
e bisogna che il vento
abbia attraversato molti porti e mercati
prima di rivelarci la chiara direzione,
prima che dagli occhi
il profondo sentimento porti via.

Quello che m’alzò sopra le case
finalmente è tornato e ripassando m’ha detto:

ora che a nuovo apprendere t’avvii
ora che le mani quiete son tornate
e cieche
a lei ogni tempo consacra.

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(immagine di Rosanna Bazzano)

ROSANNA BAZZANO

Se v’imbatteste in Rosanna Bazzano incontrereste una donna mediterranea che non vi annoierà elencando i premi vinti, né le antologie dove è inserita.
Vi dirà che si è raccontata nel 2009 nell’autobiografia poetica L’Olivo Saraceno (L’ancora di Partenope); che ha compiuto un viaggio in versi nel 2012 con Lune d’agosto (Intra Moenia Edizioni); che ha tentato di spiegare a sua figlia Miriam che essere figli unici non è una disgrazia con la favola poetica “ Gelsomina e il pupazzo di neve” (Iemme Edizioni, 2012), che, amante della cucina, con la chef Rosanna Marziale ha partorito altri due libri per bambini Il Mangiarime (Iemme Edizioni, 2012) e Il Nuovo Mangiarime (Iemme Edizioni, 2013).
Vi dirà che ha un blog di poesia, che adora la vita, che sogna, che ama…
Un sorriso grande, Rosanna



TRENTUNESIMA LUNA


…è giunto il tempo
dell’ultima luna
che dell’assenza
riempie il cielo muto
e qui, sicuri,
avanzano i miei passi
verso l’incerto,
l’inconosciuto
che si fa svelato,
quel nulla di giustizia
e di peccato,
la forma piena
delle cose vuote.



L' ASSENZA


Il mare, piano, mi fa respirare
e il sale asciuga la marea del cuore.
E pare quasi  si possa sorridere
della distanza tra l’essere e il sembrare,
della tua assenza, così necessaria
a chiamare ogni scoglio per nome.



LA NOTTE


La notte ha
viali di gelsomino in fiamme
e sonno di cicale astute,
versi di risacca amara
e luci di pupille scure…


NEROLI


Lieve, scivolarti
in braccio a sera,
nella penombra
fresca del giardino,
odoroso neroli
portato a te dal vento.

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(immagine di Tito Coluzzi, 2014)

ROBERTO CECCARINI

nasce e vive a Latina. La sua opera prima è la raccolta poetica  Giorni manomessi , Arcolaio, Forlì. 2008 e, per il medesimo editore
è in uscita:  Tecniche di spaesamento, raccolta risultata finalista al Premio Lorenzo Montano 2011
Dal 2000 è presente in varie Antologie poetiche, le ultime: Il segreto delle fragole 2008 (Lietocolle) curata da Giampiero Neri e Fabiano Alborghetti; Vicino alle nubi sulla montagna crollata (Campanotto ) curata da Enrico Cerquiglini e Luca Ariano; 25 poeti d’oggi (Lietocolle) curata da Vincenzo Mascolo e Giampiero Neri. E’ stato recensito su quotidiani, riviste e in rete.
Dal 2006 è gestore del blog poetico multimediale Rossodisera = oboe sommerso (http://oboe.altervista.org/blog/).  
Lavora nell’area “Risorse umane” di una Società Chimica Farmaceutica italiana.


ora ogni porta è un’uscita,
una via di fuga
nella via crucis della casa.
scrivere poesie è come fare
un buco nell’aria, cercare
un passaggio invisibile
verso una meta sognata,
è come mandare a qualcuno
messaggi in bottiglia.
amore mio, oggi tremo
come se nella testa
ci fosse una guerra,
un gioco crudele
di bombe e fucili.

*

certo che ci sono stato dentro a un sogno:
ci sono cascato con tutte le scarpe
e l’ho respirato come quando
si respira a fatica un amore sotterraneo.

ogni volta che ci esco, ci lascio
bocca, voce, occhi,
tanto che ora non so più chiamarti per nome,
non so più immaginarti sotto
il battito babelico dei tormenti.

e se tu m’invocassi  
tra le rovine dell’estate,
arriverei meravigliato, a nominare    
l’autunno come una congiura,
una guerra giunta fino al confine.


*


lasciare i corpi galleggiare e sparire
oltre le barricate, come
lettere dell’alfabeto che cadono nel buio.

questa distanza tra reale e immaginario
vero, non vero, mi allontana
dalla radice del sogno

e tutto diventa supplica e non sostanza,
anche il chiederti di fare all’amore
o concordare armistizi, opalescenze.


*


quando le stanze resteranno
vuote e i divani verranno vestiti
da teli bianchi e stanchi

chiediamoci se è stato o non è stato

- che ogni tanto ci verrà da pensare:
“non in questa vita…
non in questo avamposto”. -


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(Immagine: Mariastella Eisenberg, 2014)

MARIASTELLA EISENBERG

nata a Napoli, vive tra S.Agata de' Goti e Caserta; ha collaborato a diverse riviste, quali “SUD” (componente Comitato di Redazione),  “Fresco di Stampa” e “Il Caffè”, occasionalmente su testate locali; è stata membro del direttivo di Spazio Donna Onlus, membro della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Caserta;ha fondato e coordinato un gruppo di lettura e di scrittura creativa nel carcere di Lauro per la Fondazione Premio Napoli; attualmente coordina gli incontri letterari delle Piazze del Sapere di Caserta.

Pubblicazioni:
Perché ancora i Promessi Sposi Marimar - Napoli, 1989 / Sara, Guida - Napoli, 2005 /Andare oltre, Sud n.11 Lavieri - Caserta, 2008 / Negozio, Sud n.13 Lavieri - Caserta, 2008 / Carovita, Lettere arti scienze - Caserta, 2009 / Nelle città come Napoli, Narrazioni periodico di cultura, 2009 / Chiedi alle mani, Sovera - Roma, 2009 / Alfabetando, L’Aperia - Caserta, 2011 / Cantico della parola Svelata, Compagnia dei Trovatori – Napoli 2013 / Madri vestite di sole, Interlinea editore – Novara 2013.
Poesie e racconti sono presenti in antologiche.




Coperta corta
questo amore
ormai freddo
o il sesso
o il cuore.
Accantucciati
centrali al letto
rannicchiate le gambe
intrecciate le braccia
giunge l’alba
lenta
a spalle senz’occhi.


*


Mani
in acqua si cercano
forme mozze
d’amanti correnti senza sosta
in un giorno
parlato solo dalla notte.


*


Abbracciata
a tepore d’amore
senza macigni in cuore
planando sulla vita
leggermente
questo
vorrei:
scalo sicuro.


*


Vita beffarda
in perdita
nascondi amori difettosi
amoriamariagrodolciauroraliautunnali
ce n’è per tutti:
“difettosi a chi?”
urlanti rauchi bisbigliano alla gogna
voci incrinate
tanto
ai morti
non servono.

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(Immagine di Alfonso Marino)

ALFONSO MARINO

è nato a Napoli nel 1948. Vive a Sabaudia.  
Agli anni ’80 risalgono le prime esperienze nel campo della scrittura poetica  e della pittura, mentre agli anni ‘90 quelle di poesia visiva. Ha partecipato a diverse esposizioni sia collettive che personali e ad happening poetici. Presente in diverse antologie, ha auto prodotto otto plaquette di poesia. Di recente pubblicazione Nuvole e passioni, alla chiara fonte 2013. Suoi  lavori sono apparsi sulle riviste  “Frammenti”,  “Patapart  Rivista dell’Istituto Patafisico Partenopeo” , “ilgrandevetro”  e “deCOMPORRE” . Si sono occupati di lui Lello Agretti, Giorgio Agnisola, Brandisio Andolfi, Stelio Maria Martini, Carmine Simeone, Vanna Corvese
Ha tradotto in napoletano poesie di E. Dickinson ed “Il Piccolo Principe” di A. de Saint- Exupéry.
Sue poesie sono state tradotte in rumeno, spagnolo e portoghese.


DALLA FINESTRA


ragazzi in lotta col buio
per carpire al giorno
gli ultimi tiri a un canestro.
cielo grigio ovattato
un sassofono, dolce, mieloso

la mente svuotata

poi ecco
improvviso
ritorna un pensiero
lo stesso di sempre

da un volo


*


TEMPO È


mettere da parte
i tormenti dell’animo
e ostruire i budelli
della mente
abbandonare
le calme acque
del sogno
ed affondar le mani
nelle viscere della vita


*


Corsa impazzata.
Sopra, un cielo
ingorgato di stelle.
Calma d’aria intorno
cicaleccio e memoria.

Un altro tempo
timoroso crudele
senza affanni


*

orecchini occhiali accendini
lentamente la strada
risale, il buio
che l’invade

lasciata la terra
africana
lo portano i passi
tra incuria
e disprezzo

più tardi
un lettino
odorose savane
silenzi stellati