38.Marina Rezzonico

     Da fatali appuntamenti

     immagine alla chiara fonte

     pagine 32

     febbraio 2009



È nata nel 1948 a Basilea. È vissuta in Ticino fino a vent’anni, e si è laureata in Pedagogia all’Università di Genova. Ha insegnato nelle scuole medie superiori della provincia di Massa Carrara e dal 2005 vive tra Toscana, Liguria e Canton Ticino. Ha esordito nella scrittura creativa nel 2009, con Da fatali appuntamenti, alla chiara fonte, Lugano.





Abbiamo oltrepassato
soglie e ponti;
aperto scenari,
chiuso e richiuso conti.
E ora
mazzi di chiavi appese
in disuso, in bella mostra,
in fila, come vane pretese.


*


Anche sul mio terrazzo lo scirocco
ha incollato l’aria;
di gesso e di perla
muta in calcare la stoppia del campo.
Svapora il colore
il suono deserto
il presente.
Questo vento che viene dal niente del mare
ha mortificato il  dolore di prima.
Un’inezia resiste :
feto,
cristallo, fiore;
chissà.
Pare lasci tracce sicure;
incerto trionfo della fragilità.


*


Freschi ibischi, lentischi
ispidi, incurante geranio, mirto,
gardenia, begonia, peonia
carnosa, rosa rampicante
frutice d’alloro speziato
assiepato melograno gaudente.
Estate colta, sepolta. 


*


L’olivo argenteo
che sotto il vento svela
il suo opaco splendore
è come ci appare a volte la vita.
Un abisso di canto
allora si alza dentro.
Crudeltà e promessa
di ciò che è stato.
Ostinato amore
che ritornerà.