37.Pietro Montorfani

     Quasi un Hopper

     immagini di Pietro Montorfani

     pagine 24

     novembre 2008


È nato a Bellinzona (Svizzera) nel 1980 e risiede a Lugano. È dottore di ricerca in italianistica presso l’Università Cattolica di Milano, dove ha tenuto seminari di Letteratura italiana del Rinascimento e di Storia della critica letteraria. Ha soggiornato in atenei stranieri (Mary Washington University, Katholische Universität Eichstätt) e ha pubblicato saggi sulla letteratura del Cinque e del Novecento (Lodovico Dolce, Pomponio Torelli, Giovanni Pascoli, Gianfranco Contini, Piero Chiara). Con la raccolta di poesie Di là non ancora (Moretti & Vitali) ha vinto il “Premio Carducci” e il “Premio Schiller incoraggiamento” nel 2012. È direttore responsabile dell’Archivio storico della Città di Lugano. Dirige la rivista e le edizioni «Cenobio».





Così facendo, seduto
tutto da un lato
del tavolo bancone di cucina
mi sembra di non stonare che un poco
in questa casa pensata, ragionata
(un piccolo mondo design)
eppure indiscutibilmente viva.

Visto così, potrebbe essere
quasi un Hopper
una patina traslucida di interno
con un uomo seduto nel mezzo
nell'atto di scrivere.


*


FEDERICO


                                                              Miami


Non per le torri ancora incompiute
di questo ingenuo Rinascimento,
né per la metro strappata alla terra
su cui fluttuiamo a metà del cielo.

Chi lo direbbe? è il caldo
che dolce ti richiama
a quest'afa gravida      premi
la giacca al petto e mi sorridi,
godi come del verde nella tua Virginia

se di colpo rinasce, si gonfia, esplode.


*


ALICIA


                                                              Virginia Beach


Una storia certo un po' triste eppure
    dice la mamma     bella da raccontare:
giochi in cortile, traslochi, lamiere,
brutti vasi di fiori
e una bimba che corre vivace e poi
frana sulle scale.

Quel piccolo segno    su una palpebra
sbattuta negli anni, a sorpresa,
milioni di volte     si vede ancora, dà al viso
un'aria malinconica e sincera,
agli occhi un'espressione
triste-gentile.


*


ANGELA


                                                              Richmond


Candele in ogni dove      un argine
all'orrore che da fuori
lambisce le vetrate.
                               Bande
di adolescenti in armi si rincorrono
tra le strade di Richmond, bruciano
e gridano ma dentro
è Beethoven che comanda, il merluzzo
francese, il nuovo nome
conteso a un'antenata d'oltremare.

Triste accarezzi il ginocchio con grazia
e mi chiedi la migliore versione
dell'Orfeo e Euridice.


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