105. Bruno Bordoli

        EXTRA

        Prefazione di Gilberto Isella

        Immagine di copertina:

        M. Valsangiacomo

      Il pittore  disegno 1987 

       

        aprile 2020



Bruno Bordoli


Nasce a Porlezza (Como) il 27 maggio 1943. Autodidata, inizia a dipingere nel 1965 e ad esporre nel 1967. La sua iconografia, spinta oltre l’immagine retinica, è densa di struture simboliche che,
pur veicolate dalla cronaca reale o possibile, ribadiscono narrazioni visive metaforiche, antropologiche e spirituali.
Dal 1972 si dedica anche all’interpretazione grafica di numerosi testi letterari di autori classici e moderni tra i quali : Dante - Kaka – Manzoni – Kubin – Strindberg –Fogazzaro - Pasolini - Turoldo.
Dal 2010 al 2016 realizza per la sacra Bibbia –Antico e Nuovo Testamento – 380 tavole successivamente pubblicate da
Mondadori Electa.
Nel 2014 si propone in un ciclo di mostre personali prodote dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese corredato dal catalogo con testi di Philippe Daverio e Daniele Astrologo Abadal .


“Il mio amore per questa terra resta immutato”    

 Gli estimatori dell’artista Bruno Bordoli saranno un po’ sorpresi nel leggere le sue poesie. Non vi troveranno la forte espressività che caratterizza l’opera pittorica, i contrasti cromatici accentuati, gli ampi scenari drammatici su cui poggia, per toccare un vertice creativo, la Bibbia illustrata. Dove il clima dominante, mosso da un bisogno quasi fisiologico di spazio, ci richiama all’epica, a una narratività dilacerata nei cui interstizi s’insinua l’enigma dell’Altro, del soprannaturale. Ossia ciò che trapela, in primo luogo, dal muto linguaggio dei volti.

 In questi brevi testi poetici, invece, composti tra il 1996 e il 1997 e raccolti sotto il titolo “extra”, lo sforzo di contenimento, la volontà di ridurre la rappresentazione all’essenziale, è palese. Non che la preoccupazione per la sorte dell’uomo, le incongruenze esistenziali vi facciano difetto, anzi. La dimensione etica, tanto per capirci, è sempre in filigrana. Sta di fatto che le tonalità basse – spesso  dettate dalla reticenza, da un desiderio di nascondere quello che potrebbe rivelarsi il nucleo essenziale del pensiero - vi prevalgono. Come se Bordoli intendesse porre un velo sulla resa esplicita del senso, lasciando sempre qualcosa in sospeso, affidandolo alle suggestioni del lettore. Gli basta disegnare i contorni della scena, anche le ombre. Nessun esoterismo tuttavia, piuttosto la fiducia nella forza comunicativa dell’ellissi, del non detto o non del tutto dicibile.

 Non sarà difficile cogliere in extra qualche risonanza del contemporaneo lavoro pittorico, del quale la parola scritta fungerebbe in alcuni casi da didascalia, ancorché non vincolante. Il bisogno di spazio, quello spazio ‘generativo’ destinato dalle Scritture alla procreazione umana, si ritrova ad esempio in Nello spazio, con la sua apertura veterotestamentaria: “Si unisce/ ad un uomo/ la splendida Eva”. Salvo poi raggelare l’idillio: “Esiste infatti/ un importante meccanismo”. Si allude forse alla laica ripetitività dell’atto, alla sua ‘sconsacrante’, iterata declinazione in chiave prettamente fisiologica?

 Molti sono i contrasti che affiorano in questa raccolta. Uno per tutti, in Scorie di lava nera,  è quello tra un’avvisaglia di paradiso -“s’apre/ l’anticamera del paradiso.”- e, appunto, le “scorie di lava nera”. Ne escono immagini di pietrificazione, come se gli uomini, dimentichi della grande promessa di redenzione da parte del “giovane re”, vivessero solo per assicurarsi una longevità pietrosa e quasi spettrale, dedicandosi senza posa ai propri feticci quotidiani. E la fede? “La fede/ ha prodotto/ intolleranza/ E/ dispotismo” leggiamo in Percepibile? Percepibile!. Eppure la conclusione del  componimento non lascia dubbi: “Il mio amore/ per questa terra/ resta immutato”.  La speranza non viene meno, nonostante il fatto, come si legge altrove, che “In casa regna sovrana/ la confusione”.

Gilberto Isella  




RESTA IL PROFUMO DI SARDINE FRITTE

Il passato triturato
conferisce
a questo uomo ecco l’uomo
un’andatura da idolo antico.
Resta il profumo
di sardine frite.
La rivoluzione vera
è altrove
e
sembra durare
da duemila anni.
Tuto si compì
intorno al giovane re
che si comportò con dignità
nonostante lo lasciassero
solo anche gli uomini.


AUGURI

Per respirare aria pulita
fino al momento in cui appaiono
le bolle di gas
dei cadaveri
in decomposizione.
Si è parlato molto di creazione
della vita.
Il modo di morire
è la cosa più importante.
Trasfigurazione. Prezzo del biglieto.
Era più a suo agio
in piazza che dietro a una scrivania.
Auguri.
Sinceramente.


DOVRA’ ASPETTARE

Dovrà aspetare.
Uomini
donne
non si vergognano
per la voglia
di fare
il percorso contrario.
Andrà
in luoghi
che già parlano da soli.
Il soccorso può essere
richiesto premendo
semplicemente
l’apposito pulsante.




LUI

Come per il cielo
anche
per la terra
sono utili
ritmi.
In realtà non conosciamo.
Questo e altro.
Il tempo.
Lui
si rende conto
di essere
in pericolo
seriamente.
Secondo un antico
Libro
se n’è andato
con dignità estrema.


IL CANTANTE

La paura
nel cuore
per ore e ore.
Stranamente non cantava
il cantante.
Cerca la verità
che anche voi cercate.
Sul teto.
Ha pensato che così
fosse tuto più facile.
Ride di nuovo
tuto soto controllo.
E’ stato
un pomeriggio magico.
Imperdonbabile.