10.Daniele Bernardi

   Giona Bernardi

    Elia Buletti

   Davide Monopoli

   Flavio Moro

   Alessandro Tedesco

   Antologia della durata, febbraio 2003

   7 libretti in un cofanetto


dalla nota introduttiva di Davide Monopoli

„Wozu Dichter?“ – a che servono i poeti? – si chiedeva nel bel mezzo di sentieri interrotti, un antico maestro. Come spesso accade, il tempo passa – ma la domanda resta viva, e invariata. Certo poi, sono le risposte a cambiare. Oggi come oggi, più che altro, il poeta fa quel che può, si fa in quattro: mette carne al fuoco – la sua. A che cosa serve la poesia, allora? – poiché un interrogativo di fondo accompagnerà sempre il fare poesia. Forse è proprio questo il suo pre-testo. Si potrebbe tentare di tracciare un piano della situazione, una magna charta – ma non si tratterebbe in fondo che di un sorvolo, necessariamente impreciso, e col rischio implicito di scadere nell’erudizione. Tutto attraverso, le cose si muovono. La poesia non se ne sta con le mani in mano. Anche se non gode di grande attenzione, ascoltata o meno, per un poeta che muore, ve ne sono almeno tre che nascono. Perché mai si continuerà a nominare invano? Più d’una risposta incerta è stata data in proposito. La poesia è anche questa forza sotterra-nea, cresce, sgorga dalla terra. I tentativi di raccolta poi, di “autoantologizzazione”, non sono certo nuovi: non siamo noi i primi, ma non saremo nemmeno gli ultimi – si spera. Semplicemente, nel nostro piccolo, affiliamo in questo modo le nostre “armi da preghiera”......